| Chiesa campestre di San Sisinnio |
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La chiesa
si trova nel parco di San Sisinnio, il quale le ha dato il nome, tutto attorno
è circondata da imponenti olivastri millenari. La chiesa venne edificata nel
1630 circa, forse su una chiesa preesistente. Si narra che l'arcivescovo
Francisco de Esquivel donò una reliquia del corpo di San Sisinnio al canonico
di Villacidro. Nel 1921 un incendio doloso la distrusse in parte, infatti
l’altare maggiore in legno, la terza campata della volta, la navata centrale a
capriate, e il simulacro del santo vennero distrutti dall'incendio.
La festa in onore del santo si celebra nella prima domenica di agosto, essa
inizia il venerdì, quando una processione, con sindaco, sacerdote a cavallo, e
la scorta armata, conduce la reliquia fino alla chiesetta, il tutto si ripete
la domenica sera riportando nella parrocchia di Santa Barbara la
reliquia.
In passato le famiglie arrivavano dal paese e dai paesi vicini con le Traccas,
soggiornavano a San Sisinnio per tutta la durata della festa. Di fronte alla
chiesa c’era una casetta con due stanze, (recentemente recuperata) che
ospitava il sindaco durante i festeggiamenti. A fianco della chiesa (si
intravede a sinistra della foto) c’era un loggiato che venica usato dai
venditori di carne e di pesce.