Cascata Sa Spendula

 

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La cascata di Sa Spendula è meta ogni anno di numerosi visitatori, che possono ammirare lo spettacolo che madre natura ha creato. Il nome sa Spendula sta ad indicare  proprio il significato di cascata. Il periodo migliore per essere visitata è  sicuramente durante la stagione delle piogge, ma anche d'estate è pur sempre un bel vedere, anche  perché se l'nverno è stato benevolo con le pioggie, l'acqua non mancherà di sicuro. Il comune ha provveduto ad illuminare il percorso che porta alla cascata, creando una suggestiva illuminazione serale.
 

Nel 1882 Gabriele d'Annunzio quando visitò il paese di Villacidro rimase così affascinato dalla bellezza della cascata che le dedicò un sonetto.
 

"Dense di celidonie e di spineti / le rocce mi si drizzano davanti / come uno strano popolo d'atleti / pietrificato per virtù d'incanti. / Sotto fremono al vento ampi mirteti / selvaggi e gli oleandri fluttuanti, / verde plebe di nani; giù pei greti / van l'acque della Spendula croscianti. / Sopra, il ciel grigio, eguale. A l'umidore / della pioggia un acredine di effluvi / aspra esalano i timi e le mortelle. / Ne la conca verdissima il pastore / come fauno di bronzo, sul calcare, / guarda immobile, avvolto in una pelle." (G. D'Annunzio, 1882)


Come anticipato prima, il comune di Villacidro ha compiuto diversi  interventi sulla piazzetta, realizzando dei muretti in pietra, un ponte in legno, e un piccolo parco giochi per  bambini,  rendendo il tutto più accogliente ai visitatori .